L’importante è finire

“L’importante è finire” è uno dei brani più rappresentativi di Anna Maria Mazzini, in arte Mina. La canzone pubblicata nell’album “La Mina” del 1975 diede un ultriore slancio alla carriera dell’artista scoprendo una nuova faccia, sensuale e maliziosa, rimasta fino ad allora celata sotto una icona di professionalità che la vedeva come uno dei volti di una Rai ancora legata a certi schemi invalicabili. Il brano impose Mina anche come artista eclettica, sorprendente, innovativa e originale in un epoca dove presentare questo tipo di canzoni, con chiare allusioni sessuali, poteva rappresentare un serio rischio per la sua carriera.

Ciò dimostra, quindi, anche il coraggio di Mina che, ancora oggi, con le sue scelte controcorrente, palesa tutta la sua forza e unicità. Il brano fu composto da Cristiano Malgioglio e Alberto Anelli e permise sia al singolo che all’album di scalare le classifiche e di restare, tuttora uno dei brani più amati del repertorio di Mina oltre ad uno dei più “scomodi” di tutta la discografia italiana. Come detto, infatti, il testo parla di una donna che allude ad un rapporto intimo con un uomo andando oltre i termini allora consentiti in contesti televisivi e discografici. Manco a dirlo, la canzone, fu oggetto di una pesante opposizione dei moralisti dell’epoca e venne censurata dalla Rai per diverso tempo. Solo qualche tempo dopo, il brano, venne sdoganato e regalato senza remore alla platea televisiva italiana. Del brano, visto il grande successo, vennero fatte versioni in spagnolo, in inglese e in francese con i rispettivi titoli “Lo importante es el final”, “Take me” e “Pour en finir comment faire” tutti eseguiti dalla stessa Mina tra il ’76 e il ’78. Una canzone, quindi, che fece scandalo e che, ancora oggi, non lascia indifferenti per la sua forte carica “proibita”.

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